Commissione Valutativa

Ogni scuola è chiamata a darsi dei criteri per la composizione della commissione e, a tal fine, ci è parsa buona prassi partire da quanto previsto nell’ultimo Decreto sulla sperimentazione (DM 13 febbraio 1996) che, all’art.3 comma 5 dispone che la prova debba essere svolta “dinanzi ad una Commissione presieduta dal Preside o da chi ne esercita le funzioni, e composta da un docente di ciascun strumento il cui insegnamento è impartito nella scuola nonché un docente di educazione musicale, in servizio nella scuola medesima, nominati dal Preside stesso”.

La commissione sarà pertanto formata dal Dirigente o suo delegato, dal docente di Educazione musicale del corso e dai quattro docenti di Strumento.

Al termine degli esami d’ammissione viene stilata una graduatoria in base alla somma dei punteggi conseguiti nelle prove.

Sono automaticamente ammessi al corso i primi ventiquattro ragazzi, la commissione, però, si riserva di inserire nella classe alcuni ragazzi in deroga alla graduatoria finale perché portatori di bisogni speciali; gli altri sono dichiarati ammissibili visto che la frequenza al corso è subordinata alla disponibilità dei posti.

L’assegnazione dello strumento viene perfezionata al termine delle operazioni: verrà assegnato lo strumento scelto come principale agli alunni che risulteranno classificati nei primi sei/sette posti della graduatoria di merito. Per gli altri, a scalare, sarà presa in considerazione la seconda o terza scelta tenendo anche conto di un’equa distribuzione strumentale all’interno della classe.

Al termine del triennio scolastico, in sede di esame conclusivo del ciclo di studi primario, è prevista una prova pratica di esecuzione strumentale individuale o per gruppi, a seconda delle specialità strumentali, alla presenza di tutta la commissione d’esame del corso, al fine di verificare la competenza musicale strumentale raggiunta dagli alunni.

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